Autodromi/Motodromi d’Italia – 1: Misano Adriatico

Una importante variante al PRG del Comune di Fermo, che interessa una porzione di territorio interna al perimetro ideale del Parco Culturale Alberelli, prevede il cambio di destinazione per un’area di 120 ettari da agricola a circuito motociclistico internazionale.

  

Così come descritta dal Bollettino Ufficiale Servizi (BUS) del Comune di Fermo, tale variante, che ha occupato al lavoro per oltre un anno l’Ufficio Tecnico del Comune, è stata espressamente sollecitata dalla Federazione Motociclistica Italiana (non è citata la fonte della sollecitazione, non abbiamo avuto riscontri dalla segreteria nazionale) e difesa a spada tratta con generiche argomentazioni dall’attuale maggioranza

 

Prima di entrare nel merito dell’intervento – a nostro avviso a dir poco irragionevole – proviamo ad analizzare le analogie e le differenze tra l’opera nostrana così come è stata ipotizzata ed i più blasonati circuiti già presenti e funzionanti nel resto del Belpaese.

 

Cominciamo con l’impianto a noi più vicino, e in futuro aspro concorrente (se non altro, per l’estrema prossimità territoriale) con la “grande opera” di San Marco: il Misano World Circuit, di Misano Adriatico (Emilia Romagna). Una pista di grande successo di pubblico di respiro internazionale, inserita nel tessuto periferico della cittadina romagnola, in un contesto urbanistico già ampiamente antropizzato e senza pretese di valore paesaggistico, tra l’autostrada A14 ed un’ampia area artigianale che fungono da cuscinetto acustico rispetto al resto della città. Abbiamo sottolineato in grassetto i passaggi che metteremo a confronto in seguito con la proposta della variante fermana.

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Citando il sito ufficiale, cominciamo con la storia dell’impianto:

“L’autodromo di Misano, sin dalla sua nascita gestito da soggetti privati, fu progettato nel 1969 su una lunghezza di 3.488 metri. Ai progetti seguirono i lavori e dopo tre anni si avviò l’attività sportiva. Ai margini della pista, piccoli box aperti e una palazzina utilizzata esclusivamente dai servizi“.

“All’inizio degli anni ’90 parte un programma di ristrutturazione ed ampliamento del circuito che a fasi successive garantirà la disponibilità di un impianto sempre più efficiente.
Il primo progetto di ampliamento è del 1993: la pista viene allungata a 4.060 metri, con la possibilità di utilizzare due versioni del circuito, lunga e corta; si procede anche alla costruzione di una palazzina con nuovi box, salette tecniche, salette di rappresentanza e una grande sala stampa di circa 600 mq“.

“Negli anni 1996 e 1997 si procede al secondo stralcio dei lavori di completamento della palazzina e dei box. Nel 1998 la zona paddock viene ampliata sino a raggiungere un’area di 40.000 mq.
Nel 2001 si conclude la costruzione del 1° lotto tribune per 5000 posti. Nel 2005 viene inaugurato il nuovo ingresso principale del circuito e nel 2006 il nuovo centro medico, un’area di 300 mq che rappresenta idealmente la scrupolosa e storica attenzione dell’autodromo ai temi della sicurezza”.

“Lavori continui che hanno sempre mantenuto l’Autodromo Internazionale di Misano al passo con la necessità di proporsi come impianto ideale per le importanti manifestazioni sportive a livello mondiale, ma anche come struttura in grado di offrire efficaci opportunità di comunicazione e di organizzazione di eventi a tutte le aziende connesse al fantastico mondo dei motori”.

“I successi organizzativi non devono mai far dormire sugli allori e nel 2006 arriva a compimento un grande sogno, quello di riportare a Misano, nella terra dei motori, una prova del motomondiale, ora soprattutto che la competizione vede protagonisti tanti piloti del territorio circostante”.

“Il progetto organizzativo del Gran Premio Cinzano di San Marino e della Riviera di Rimini comprende anche un profondo intervento sul circuito.
Lavori radicali sulla pista, che viene allungata a 4.180 mt con l’inversione del senso di marcia (senso orario), ma anche sulle parti strutturali. Gli ingressi al circuito diventano quattro, le tribune aumentano la loro capienza fino a 18.500 posti, la sala stampa rinnovata, così come altri settori dei servizi”.

“Per l’occasione cambia anche la denominazione del circuito, che dal 2007 diventa ‘Misano World Circuit’. Dalla Primavera 2007, grazie ai poderosi investimenti economici della proprietà e in linea perfetta con il programma di ristrutturazione, il circuito è pronto a vivere la sua nuova era”.

  

Vediamo ora il circuito:

“Misano World Circuit è il grande parco tematico della Riviera di Rimini dedicato ai motori. Un contenitore di manifestazioni sportive di profilo mondiale, un punto di riferimento della diffusa passione per i motori, in una terra che ne conosce benissimo gli odori.
Affacciato sul mare e con le spalle protette dalla collina, Misano World Circuit rappresenta un gioiello dal punto di vista funzionale e dell’affidabilità organizzativa. Alla struttura sportiva si affianca un’offerta dedicata al mondo delle imprese che scelgono di unirsi in maniera vincente al mondo dei motori, con le loro iniziative congressuali, di incentive e di relazione con il mercato. Ogni anno Misano World Circuit ospita le più spettacolari competizioni sportive a due e quattro ruote, offre ai grandi marchi industriali del settore un’imperdibile vetrina di comunicazione e riunisce intorno alla passione per i motori oltre 400mila presenze”.

L’autodromo di Misano è aperto 320 giorni all’anno e svolge la sua attività al servizio di una clientela che abbraccia una gamma vastissima di attività. La vocazione sportiva della struttura è ovviamente prevalente: dalla primavera all’autunno si succedono week end agonistici nelle categorie più prestigiose delle due e quattro ruote. Durante la settimana il circuito è a disposizione di organizzazioni esterne per le prove in pista e per l’organizzazione di meeting aziedali convention di varia natura. I grandi marchi scelgono Misano per presentare modelli e novità. Ciò è possibile grazie alla struttura flessibile e ben organizzata, alla quale si aggiungono la professionalità dello staff ed una serie di collaborazioni fisse che ormai da decenni impreziosiscono l’autodromo. Altra grande risorsa, il lussuoso ristorante, dotato di piscina e di servizi esclusivi. La proposta Misano World Circuit
Nel quadro del rinnovamento della struttura, dal 2006 è stata organizzato anche una apposito ‘sportello’, Misano World Circuit Servizi, con personale specializzato a disposizione dei clienti per risolvere ogni necessità di natura logistica.

Fra i requisiti indispensabili per ospitare nel prossimo quinquennio una prova della MotoGP, quello di adeguare la pista di Misano agli standard internazionali. Al vecchio tracciato, teatro di pagine indimenticabili per tutti gli sport motoristici, subentra quindi la nuova pista che modifica la precedente innanzitutto nel senso di marcia. Ora infatti si girerà in senso orario. La pista è stata leggermente allungata ed ora è di 4180 metri, larga 12 mt al minimo, omologata dagli organismi internazionali per ogni competizione sportiva. Il nuovo progetto, a cura della Santamonica Spa, è stato seguito da vicino dalla Commissione Piloti della MotoGP ed in particolare da Loris Capirossi e Valentino Rossi. In particolare, gli interventi più marcati sono avvenuti nella zona della curva del Rio e del Carro. Nove le curve a destra, cinque quelle a sinistra, i rettilinei sommano 1850 metri. Alle precedenti tribune se ne sono sommate altre per quasi 20mila posti seduti e coperti, la capienza complessiva dell’autodromo è di circa 60mila posti. Una peculiarità del circuito è quella di essere completamente illuminato artificialmente, così da garantire uno spettacolo senza fine!

Oltre alla rinnovata pista, Misano World Circuit propone molte altre occasioni di incontro con l’affascinante mondo dei motori. All’interno dell’impianto è attiva la scuola di pilotaggio ‘Guidare Pilotare’ di Sigfried Sthor, l’area dedicata alle potenti e rumorose Supermotard, la pista Kart omologata per competizioni internazionali, le spettacolari e divertenti auto Speed Drive, con le quali vivere l’esperienza emozionante di ‘un giorno da pilota’. Infine la pista ‘Off road’.
Gli spazi interni consentono alle imprese di avvicinarsi al fascino del mondo dei motori senza rinunciare ai servizi e all’assistenza tecnologica più avanzata per la loro attività congressuale e collaterale.

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Il circuito è molto apprezzato dagli operatori per la sua difficoltà media e per essere particolarmente veloce, oltre che trovarsi in posizione ideale rispetto al territorio della grande tradizione motoristica emiliana e romagnola. 

 

Autodromi/Motodromi d’Italia – 1: Misano Adriaticoultima modifica: 2008-01-02T12:25:00+00:00da admin
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